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Un cembalo
italiano a due tastiere con tre registri di 8 piedi
Di questo strumento, costruito a Firenze nel 1696 da Antonio Migliai
e andato perduto nel corso della seconda Guerra Mondiale, non esiste
purtroppo nessuna documentazione iconografica. Tuttavia, una descrizione
fornita da Curt Sachs in Sammlung Alter Musikinstrumente
bei der Staatlichen Hochshule fur Musik zu Berlin , Berlino
1922, unitamente a un cembalo a un manuale dello stesso autore datato
1702 ( Sammlung Hayer, Lipsia ), ci hanno fornito elementi utili
per la sua ricostruzione. Per quanto riguarda il posizionamento
del ponticello per il terzo 8 sul somiere, ci siamo basati
sul cembalo di Fabi Bolognese datato 1677 ( Museo del Conservatorio,
Parigi ), strumento questo a due registri di 8 ma con due
ponticelli sul somiere per fare del secondo 8 un registro
di tiorbino.
I dati forniti dal Sachs sono praticamente identici a quelli del
Migliai di Lipsia:
Il cembalo del 1696 è di circa 10 cm. più lungo (
260 cm. ) al fine di ospitare la doppia tastiera la larghezza varia
di 5 cm. e laltezza della cassa è di 25,5 cm.
Liscrizione sul frontale recita Antonius de Migliais
Florentinus fecit anno MDCLXXXXVI a caratteri in oro con
arabeschi.
Lambito FA_1 SOL_1 LA_1 do 5 con il primo tasto diviso per
il FA_1 SOL_1.
Il somiere composito; noce per la parte che porta le caviglie, abete
per la parte restante. Il tutto lastronato di cipresso sulla parte
superiore.
In contrasto con il cembalo di Lipsia le fasce sono di cipresso
e non di cedro, la tavola armonica è di abete e i sostegni
della barra dei salterelli sono in forma di cartiglio arrotolato.
Questi ultimi fattori, comunque, sono comparativamente irrilevanti
dal momento che potrebbero essere stati cambiati dal costruttore
sulla base di una scelta del momento.
Queste informazioni unite alla nostra esperienza ci hanno permesso
di ricreare un cembalo con tre registri di 8 e due tastiere
di un cembalaro fra i più preminenti nella storia dellarte
cembalaria Italiana.
A parte il cembalo di Migliai la disposizione 3x8 la si ritrova
in due cembali di Mondini, rispettivamente del 1687 e 1688 così
descritti nellInventario Mediceo del 1700 un cimbalo
a tre registri cioè due principali e tiorbino
unisoni ; in due strumenti Anonimi ( Metropolitan Museum of
Art, New York ) ed in uno strumento di Franco datato 1757 ( Collezione
Hayer, Lipsia.)
A nostro avviso questo cembalo, ricco di suono e di colore, con
le tastiere originali bianche e nere, è lo strumento ideale
per un nuovo e diverso approccio allinterpretazione della
musica Italiana dalla seconda metà del XVII° fino alla
prima metà del XVIII° secolo.
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